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Tribunali da salvare, il Consiglio compatto

Una seduta straordinaria aperta al contributo della deputazione parlamentare calabrese, agli operatori del diritto, alle forze sociali, con un unico impegno all’ordine del giorno: evitare la chiusura dei quattro tribunali calabresi cancellati dalla legge delega del Governo.
“Insopprimibili”, le ha definite il presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, riferendosi alle circoscrizioni giudiziarie di Lametia Terme, Rossano, Castrovillari e Paola, finiti sotto la scure del Ministro della Giustizia Paola Severino. “Inviare un messaggio forte e unitario– ha sottolineato ancora Talarico nella sua introduzione ai lavori consiliari –   al Governo per spiegare che la Calabria non può certo subire continue penalizzazioni soprattutto degli uffici giudiziari”.
Il presidente del Consiglio regionale, nel prosieguo del suo  intervento, ha definito la scelta di chiudere i Tribunali, “una decisione burocratica e ingiusta, e la loro difesa – ha aggiunto –  non nasce da rivendicazioni di tipo localistico, ma dalla diretta conoscenza della condizione sociale della nostra regione, soffocata dalla presenza forte e radicata della criminalità organizzata”.
Poi le proposte su come superare i ‘tagli’: ”Chiediamo – ha evidenziato Francesco Talarico – di essere urgentemente ascoltati dalle Commissioni Giustizia di Camera e Senato, e di avere le stesse condizioni di deroga applicate alla Sicilia, attenzioni che riteniamo ‘giuste’ e che Parlamento e Consiglio superiore della Magistratura devono tenere in preminente considerazione”.
Il presidente della Giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, subito dopo, ha stigmatizzato il comportamento del Ministro della Giustizia, “a cui dallo scorso 24 maggio avevo sollecitato un incontro sulla riforma delle circoscrizioni giudiziarie in Calabria, senza avere alcun riscontro. Un atteggiamento questo – ha sottolineato Scopelliti – poco attento sotto il profilo istituzionale. Da parte mia, non ho risparmiato comunque il mio punto di vista ai parlamentari calabresi con i quali ho avuto modo di parlare, confermando la mia contrarietà alla chiusura dei tribunali di Castrovillari, Paola, Lametia Terme e Rossano, le cui Procure si sono particolarmente distinte nel perseguire delicatissimi reati in materia ambientale e di salvaguardia del territorio, da cui sono sfociati importanti processi contro la criminalità organizzata e mafiosa. Da qui, mobilitando tutti i parlamentari calabresi, possiamo far partire una forte e determinata azione unitaria – ha detto ancora il presidente della Regione  – di dissenso alle decisioni del Governo che ci riguardano, riaffermando che non accettiamo alcun taglio senza discutere ed avere l’opportunità di  illustrare le nostre buone ragioni”.
Infine, l’Aula ha votato un ordine del giorno, all’unanimità, con cui si impegna “il presidente della Giunta regionale, in raccordo con le rappresentanze istituzionali e la deputazione calabrese, a svolgere una incisiva azione presso le competenti Commissioni parlamentari e a farsi portavoce presso il Governo nazionale della necessità, per il territorio regionale calabrese, di un rafforzamento della presenza dello Stato, attraverso la promozione di un tavolo di confronto per trovare le soluzioni più adeguate alle esigenze del sistema giudiziario calabrese”

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