“Nonnò me dicìa”, una commedia che celebra la giustizia e la libertà, affrontando con leggerezza e profondità il tema dell’illegalità in Calabria.
Sersale, un incantevole borgo della Calabria, si trova nel cuore della provincia di Catanzaro, incastonato tra le colline e le montagne della Presila, una zona ricca di tradizioni e bellezze naturali. Questo piccolo centro, pur nella sua dimensione contenuta, ha saputo farsi notare per la sua straordinaria vivacità culturale, capace di attirare numerosi visitatori e appassionati di arte. Il 7 gennaio, l’Auditorium “Fabrizio De Andrè” – “Porta Parco” di Sersale ha ospitato un evento che ha coinvolto oltre cinquecento persone, che hanno affollato il teatro per assistere alla commedia in due atti “Nonnò me dicìa”, rappresentata dal gruppo teatrale locale “Gli Amici del Teatro”. La regia dell’opera, curata dalla giovane Francesca Torchia, ha reso questo spettacolo un esempio perfetto di come l’arte possa essere un potente veicolo di messaggi civili e sociali.

Il messaggio che emerge dalla rappresentazione è chiaro e potente: solo una società che difende e promuove la legalità può sperare di raggiungere una giustizia vera e duratura. In un contesto come quello calabrese, dove l’illegalità ha spesso radici profonde, la commedia offre una riflessione urgente sulla necessità di isolare chi vive al di fuori delle regole, affinché la comunità possa riprendersi e prosperare in un ambiente di giustizia e equità. Il teatro diventa, dunque, non solo un luogo di intrattenimento, ma uno strumento di educazione civica, capace di stimolare la riflessione e il dibattito su tematiche fondamentali per il futuro della regione.
La serata di “Nonnò me dicìa” si inserisce in un contesto culturale più ampio che caratterizza Sersale, un piccolo centro che ha saputo trasformarsi in un punto di riferimento per la cultura e l’arte. L’impegno della comunità locale nel promuovere eventi di qualità, come questa rappresentazione teatrale, è una testimonianza della vivacità culturale che contraddistingue la città. Un impegno che non solo arricchisce la vita dei suoi abitanti, ma che riesce anche a coinvolgere un pubblico numeroso, capace di apprezzare la cultura e l’arte anche in contesti più piccoli rispetto alle grandi città.
La rappresentazione di “Nonnò me dicìa” è stata, quindi, non solo un successo teatrale, ma anche un invito a riflettere sui valori fondamentali della giustizia e della legalità, imprescindibili per costruire una società più giusta e libera. Con il suo messaggio di speranza e riscatto, l’opera ha offerto un’occasione per guardare al futuro con ottimismo, spingendo ciascuno di noi a difendere la legalità, un valore che, come il teatro, deve essere vissuto e condiviso ogni giorno. Sersale, con il suo impegno culturale e sociale, ha dimostrato che anche in piccoli centri è possibile fare grandi cose, sensibilizzando le coscienze e creando un dialogo profondo tra arte e comunità.