Via libera alla Consulta regionale per la legalità. Il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, ha firmato il decreto (n.1 del 5 gennaio 2024) che istituisce l’organo di consulenza della
Commissione consiliare regionale contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa e della Giunta regionale.
La consulta, prevista dall’articolo articolo 1-bis della legge regionale n. 9/2018, è presieduta dal presidente della commissione regionale contro la ‘ndrangheta ed è composta, previa intesa, da un rappresentante dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC); un rappresentante istituzionale dell’Anci Calabria; un rappresentante dell’UPI Calabria; un rappresentante della Città Metropolitana di Reggio Calabria; i rappresentanti delle organizzazioni dei datori di lavoro e quelli delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello regionale; un rappresentante per ogni associazione o fondazione antiracket e antiusura, con sede nella Regione Calabria, e/o iscritte negli elenchi prefettizi.
Concludono il quadro, un rappresentante per ogni consorzio o cooperativa di garanzia collettiva Confidi avente sede in Calabria e che disponga del fondo antiusura separato dai fondi rischio ordinari, un rappresentante dell’Unione regionale delle camere di commercio della Calabria e cinque esperti di qualificata e comprovata esperienza negli ambiti professionali, accademici o di volontariato, attinenti all’educazione alla legalità e alla cittadinanza responsabile nonché al contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa ed alla corruzione.
Proprio rispetto all’ultimo punto, il decreto firmato da Mancuso individua i cinque esperti di comprovata esperienza nelle persone di Cataldo Calabretta, Paola Barbara Helzel, Stefano Prisco, Antonino Caminiti e Fabrizia Rosetta Arcuri.
Al tavolo il l’assessore regionale alla Legalità Filippo Pietropaolo e i consiglieri regionali Giuseppe Gelardi, già presidente della Commissione, Antonello Talerico e Ferdinando Laghi. Collegata da remoto anche il prefetto Maria Grazia Nicolò, commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura che ha dato ampia disponibilità nel collaborare con l’organismo regionale.
Il presidente dalla commissione regionale contro la ‘ndrangheta Pietro Molinaro ha evidenziato:
“C’è un rapporto con le banche che va modificato in termini normativi ma ci sono anche le esperienze come quelle di Tiberio Bentivoglio, e non solo, che fanno capire come tante cose vanno riviste a livello nazionale e noi vogliamo dire il nostro contributo.
L’intento è quello di offrire, in modo qualificato, consulenza alla Commissione e quindi al Consiglio regionale ma soprattutto alla Giunta regionale. La presenza oggi dell’assessore Pietropaolo conferma che c’è una forte sinergia su questo tema, tra Giunta e Consiglio regionale per il tramite della Commissione.
Ci aspettiamo non solo un contributo ma anche sollecitazioni, pure critiche, rispetto alle modifiche legislative e operative che possiamo fare da una parte come Consiglio e da una parte come Giunta regionale”, ha concluso Molinaro.