Nel piccolo comune dell’Aspromonte un progetto culturale che unisce filosofia, tecnologia e identità territoriale
L’innovazione tecnologica al servizio della filosofia
Non poteva che nascere in Calabria la prima sala immersiva d’Italia dedicata a Tommaso Campanella, uno dei più grandi pensatori della modernità europea. Filosofo, teologo, scrittore e pensatore politico; una delle figure più complesse e affascinanti della storia. Nato a Stilo (RC), visse una vita segnata da persecuzioni, prigionia e censura, ma anche da una straordinaria forza intellettuale e visionaria. Un visionario, si. Non a caso è stata chiamata “Utopia Solis” l’aula tematica immersiva inaugurata il 24 gennaio all’interno dello storico Convento dei Domenicani, luogo che si sposa alla perfezione con il progetto della Tommaso Campanella Experience. Un luogo in cui le idee non si leggono soltanto, ma si ascoltano, si vedono, si attraversano, si vivono. È su questa base sensoriale che ha preso vita – nel cuore della Calabria – un progetto culturale innovativo, che coniuga rigore storico e linguaggio contemporaneo, restituendo attualità ad un pensiero nato secoli fa, ma sorprendentemente attuale e quindi capace di parlare al presente.
Il riscatto del territorio attraverso la cultura
Utopia Solis non è solo un omaggio a Tommaso Campanella, ma un atto di fiducia nel potere delle idee (del passato), è la dimostrazione che la Calabria può raccontarsi attraverso la sua storia intellettuale, trasformando il pensiero in occasione di riscatto ed al contempo di marketing territoriale e quindi in motore di sviluppo, valorizzando le aree interne della nostra splendida terra. In questo contesto, Utopia Solis rappresenta un esempio concreto di come anche i piccoli centri possano diventare laboratori di innovazione culturale, valorizzando il patrimonio immateriale del territorio. La scelta di San Giorgio Morgeto non è casuale. Il borgo, custode di una storia millenaria e di una forte identità culturale, si riscopre luogo capace di accogliere iniziative che guardano al futuro senza rinnegare le proprie radici.
La Città del Sole e la società della conoscenza
In un tempo segnato da instabilità e cambiamenti rapidi, iniziative come questa ricordano che le utopie non sono fughe dalla realtà, ma strumenti per interpretarla e, magari, migliorarla. L’opera più celebre di Campanella, La Città del Sole, immagina una società fondata sulla conoscenza, sulla condivisione dei saperi e su un’idea alta di bene comune. Un’utopia, appunto, che a distanza di secoli continua a interrogare il nostro tempo, ponendo domande attualissime su giustizia sociale, educazione, organizzazione della comunità e rapporto tra sapere e potere.
Nuovi linguaggi per la divulgazione e il turismo
La sala immersiva e tutto il contesto che ruota attorno ad essa presso il Convento dei Domenicani è la dimostrazione plastica di come l’innovazione tecnologica possa essere alleata della divulgazione culturale. La multimedialità consente di avvicinare pubblici diversi – studenti, giovani, appassionati, turisti – favorendo un apprendimento esperienziale e rendendo più facilmente fruibili contenuti complessi.
Si tratta di un modello virtuoso, replicabile e strategico, che apre nuove prospettive per il turismo culturale, la formazione e l’educazione civica. Un esempio concreto di come la cultura possa dialogare con il linguaggio delle nuove generazioni, senza rinunciare al valore della memoria.
La Calabria, spesso raccontata solo attraverso le sue criticità, trova qui una narrazione diversa: quella di una terra che investe in conoscenza e cultura come strumento di crescita e coesione. A San Giorgio Morgeto, l’utopia del sole immaginata da Campanella torna ad illuminare il presente. E – perché no – anche il futuro.

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