Si è discusso nell’auditorium “N. Calipari” di Palazzo Campanella di donne, questione di genere e di una rivoluzione culturale non del tutto compiuta. L’evento organizzato e promosso dal “Rotary Club” e dal “Rotaract” di Reggio Calabria, con il patrocinio del
Si è discusso nell’auditorium “N. Calipari” di Palazzo Campanella di donne, questione di genere e di una rivoluzione culturale non del tutto compiuta. L’evento organizzato e promosso dal “Rotary Club” e dal “Rotaract” di Reggio Calabria, con il patrocinio del Consiglio regionale della Calabria e la partecipazione della Commissione regionale Pari Opportunità, ha posto l’attenzione su temi portanti per l’emancipazione femminile, come il rispetto delle pari opportunità e l’equilibrio mancato dei diritti di genere. 
Cristina Obber ha denunciato con messaggi e parole forti una violenza costante sulle donne. Lo ha fatto anche attraverso l’interpretazione di alcuni brani da parte degli studenti. Una violenza registrata e studiata, raccontata nei suoi libri attraverso le interviste in carcere ai fautori di violenze sessuali. Una triste e squallida tendenza che può essere sconfitta solamente con una presa di coscienza collettiva, in cui la società civile ponga il problema a chi è autore di violenza e non a chi ne resta vittima.
È intervenuto il Presidente Nicola Irto lanciando un messaggio forte e netto: “Un’iniziativa che mi rende felice perché vedo l’auditorium Calipari pieno. Pieno di giovani studenti che a continuazione di un percorso intrapreso e condiviso con il Consiglio regionale, vogliono avvicinarsi e interessarsi a temi sociali di fondamentale importanza. Come quello della parità di genere. Rivendico con orgoglio l’istituzione della Commissione delle Pari Opportunità alla quale il Consiglio non ha dato una parvenza formale ma ha dato la prerogativa di affrontare sfide e impegni all’altezza che tale mandato impone. Un grande risultato è rappresentato dall’istituzione dell’Osservatorio sulla violenza di genere, approvato all’unanimità dal Consiglio. Infine, non certo per importanza, voglio prendere un impegno con gli studenti presenti: il prossimo rinnovo del Consiglio regionale avverrà con una legge elettorale che permetterà il voto di genere.”
Dopo un breve momento di intrattenimento a cura del coro del Liceo Scientifico Da Vinci – “Be Free”, il Consigliere Metropolitano Lamberti Castronuovo ha sottolineato che il problema culturale legato all’emancipazione della donna è da attribuire a sterili retaggi e stupidi stereotipi, ricollegandosi all’intervento di Olga Tarsia, membro del Tribunale di Reggio Calabria, la quale ha affermato che “l’abbattimento di ogni forma di diseguaglianza deve caratterizzarsi attraverso l’impegno della comunità civile in ogni ambito di appartenenza.”
Maria Squillace, del Rotary Club con emozione e orgoglio ha voluto evidenziare la rilevanza che il convegno ha assunto: “Oggi in questa sala è presente uno spaccato di una Calabria sana. Una gioventù sana che porta avanti con onore il nome della nostra regione, affrontando temi delicati e mai scontati. Combattere gli stereotipi che degradano la donna, esaltarne le sue virtù accettando la sua diversità come valore aggiunto e non come oggetto da calpestare”.