Un evento sportivo dall’altissimo contenuto sociale. L’inaugurazione di un campo di calcio all’interno del carcere “Panzera” di Reggio Calabria, nella sezione Cariddi, ha un valore altamente simbolico e al contempo, restituisce un messaggio forte di speranza a quanti sono obbligati
Un evento sportivo dall’altissimo contenuto sociale. L’inaugurazione di un campo di calcio all’interno del carcere “Panzera” di Reggio Calabria, nella sezione Cariddi, ha un valore altamente simbolico e al contempo, restituisce un messaggio forte di speranza a quanti sono obbligati a scontare pene detentive.
La detenzione non deve avere un valore esclusivamente punitivo, ma deve caratterizzarsi attraverso un percorso socio-rieducativo che rafforzi quei vincoli costituzionali che difendono la dignità umana all’interno delle mura carcerarie.
Un contesto nazionale in cui il sovraffollamento e le condizioni delle carceri – ai limiti delle violazioni dei diritti umani -risultano essere delle ‘condizioni di criticità’, a tal punto che anche la Corte Europea, dopo la “sentenza Torreggiani”, si espresse duramente contro l’Italia, condannandola.Il carcere Panzera di Reggio Calabria, invece, gode di una virtuosa controtendenza rispetto allo scenario nazionale. Infatti, anche grazie all’apertura di un ‘distaccamento’, la casa circondariale di Arghillà, il carcere reggino, egregiamente diretto da Maria Carmela Longo, è tra i più efficienti d’Italia.
L’inaugurazione del campo è stata caratterizzata da un “triangolare”, nel quale si sono sfidate la compagine degli amministratori locali, la Reggina Calcio e la squadra dei detenuti.
Alla presenza della stampa, la direttrice ha presentato la nuova struttura, che ha visto la luce dopo anni di lavoro: “Una grande emozione. 
Sono intervenuti oltre al consigliere metropolitano Nino Castorina che è stato il promotore dell’iniziativa- “Rieducare e reinserire attraverso lo sport! Per questo abbiamo pensato a questo momento” – in rappresentanza del Consiglio regionale, il capo gabinetto del presidente Nicola Irto, Ugo Massimilla che ha sottolineato l’alto valore umano dell’iniziativa: “L’inaugurazione di un campo di calcio in un carcere, frutto di un lavoro sinergico tra detenuti e amministrazione penitenziaria, ha un valore umano straordinario.