neeon Blog Consiglio regionale Consiglieri Prima seduta del Consiglio. Pitaro (IriC): “Adesso al lavoro per la Calabria”
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Prima seduta del Consiglio. Pitaro (IriC): “Adesso al lavoro per la Calabria”

“Adesso il Consiglio regionale – insediato e con l’Ufficio di Presidenza appena eletto – può incominciare a lavorare per la Calabria.

Specie in questo frangente drammatico, è necessario che la massima Assise democratica della Calabria attivi le proprie prerogative di controllo e vigilanza sull’operato della Giunta regionale. E al contempo dimostri di essere consapevole dei bisogni della società civile e li fronteggi – con impegno e responsabilità –  attraverso una legislazione di riforme e di ampio respiro che includa le opportune valutazioni degli effetti delle politiche legislative.  Intervenendo in Aula,  dopo aver augurato buon lavoro alla presidente Santelli e in particolare al  neo presidente del Consiglio regionale Mimmo Tallini, ho esposto, le mie perplessità sulla molta confusione che avvertiamo in tutti i territori della Calabria a proposito del Covid-19.  Inoltre, ho spiegato le ragioni per cui ho votato  scheda bianca sulla ripartizione degli incarichi istituzionali (Vicepresidente, Segretario-Questore e – prossimamente –  Presidente della Commissione Vigilanza) spettanti alle opposizioni. L’ho fatto -chiarisce il consigliere regionale Francesco Pitaro –
perché si è omessa, in questo schema,  la rappresentanza della circoscrizione elettorale centro, ossia l’area che coincide con tre province: Catanzaro, Crotone e Vibo.  E che oggi  è il ventre molle della Calabria,  nonostante abbia un patrimonio economico,   ambientale e culturale di primo piano e al suo interno il capoluogo della regione. Diciamo da tempo – aggiunge Pitaro – che la Regione per quest’area deve rivedere le  politiche sbagliate  del passato e adottare una strategia che orienti tutti i soggetti istituzionali, economici e sociali  verso l’obiettivo della crescita.  Tra l’altro, con l’area centro  trascurata, le disfunzioni si riflettono sull’intero sistema – Calabria attraversato, da Nord a Sud, da spinte centrifughe che ne  compromettono la coesione. Ebbene, se si è convinti dell’urgenza che  la nuova Giunta regionale rimedi agli errori del passato, puntando alla valorizzazione dell’area centro, mi è parso  francamente sbagliato che l’opposizione abbia proceduto senza riservarle l’attenzione necessaria. Già prima del coronavirus, determinati metodi della politica apparivano, per l’assenza di criteri oggettivi su cui fondare la decisione e per la loro  autoreferenzialità, antistorici e sbagliati, oggi, in mezzo all’emergenza e consapevoli che superata la nottata niente potrà essere come prima, quei metodi semplicemente non possono essere accettati. Nulla contro chi è stato eletto – conclude il consigliere regionale -, a cui non mancherà il mio sostegno ogni qual volta ce ne sarà bisogno, ma, per quanto mi riguarda, non accetterò mai che il territorio che mi ha eletto in Consiglio regionale non abbia pari dignità o peggio sia discriminato. Se non posso impedirlo, posso però liberamente e con grande schiettezza dire di no”.   
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