Dipendenti regionali ex Lsu/Lpu: interviene il consigliere regionale Giuseppe Pedà, chiedendo l’inserimento di un apposito punto all’odg in Commissione Lavoro: “E’ necessario avviare un progetto politico per valorizzare un comparto formato da ben 350 persone, che da 20 anni (di cui 10 di precariato) rappresenta – dice- un’indiscutibile risorsa per il buon funzionamento dell’apparato burocratico ma che, nonostante i titoli e le competenze, giace nel limbo di una categoria contrattuale inidonea”.

Per il consigliere regionale, appare dunque “indifferibile la necessità di un progetto politico che investa l’assessorato competente nel rilancio e nella valorizzazione di questa categoria di lavoratori che tanto ha dato e che tanto altro potrà dare in termini di competenza e professionalità. Ritengo infatti necessario –rilancia- interrogarsi sia sulle prospettive di crescita di questi lavoratori a distanza di 20 anni, di cui 10 da precari, che sul loro futuro pensionistico. Solo per fare un esempio, per titoli e competenze potrebbero sicuramente partecipare alle varie manifestazioni di interesse bandite dai Dipartimenti; possibilità però preclusa dalla categoria d’appartenenza, visto che si richiedono figure di categoria C e D. Appare chiaro che, senza attingere sempre all’esterno, vi è la necessità di una riqualificazione del personale di ruolo. Dopo anni di stasi, alla data odierna la Legge Madia consentirebbe le progressioni verticali nei limiti del 20% e ciò darebbe ad alcune di queste figure la possibilità di poter accedere alla categoria giuridica superiore, così come anche per le restanti figure C e D. Sarebbe, pertanto, opportuno – conclude Pedà- pensare di modificare la delibera del fabbisogno del personale e dare l’opportunità di crescita a questa categoria”.