Febbraio 25, 2026
Reggio Calabria
Aula

Il documento approvato in Aula

IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO CHE:
•    nel corso dell’attuale legislatura più volte il Consiglio regionale, all’unanimità dei suoi componenti, ha approvato appositi ordini del giorno con cui ha espresso e motivato le riserve legate alle allora paventate misure di riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio regionale da parte del Governo Nazionale;
•    tuttavia, il Governo Monti in un quadro, se pur condivisibile, di complessiva e drastica riduzione della spesa pubblica, ha previsto in Calabria la soppressione di ben quattro Tribunali, collocati tutti nel distretto di Corte d’Appello di Catanzaro;
•    simile riduzione, da un lato affievolisce in maniera evidente la dura lotta che lo Stato sta conducendo contro l’antistato, poiché va a sopprimere irrinunciabili presidi di legalità in territori dove più forte si avverte la presenza della criminalità organizzata ed, inoltre, comporta enormi disagi alle popolazioni amministrate, poiché rende oltremodo difficile per il cittadino raggiungere fisicamente le sedi in cui viene amministrata la giustizia;

DATO ATTO CHE un nuovo assetto della geografia giudiziaria regionale non può essere attuato applicando criteri puramente astratti finalizzati all’ottenimento di un risparmio tout court, in quanto ciò rappresenterebbe un palese errore di metodo, di sostanza e di forma: di metodo, perché avere come unico riferimento per i tagli da apportare dei criteri astratti può dare sì l’impressione di estremo rigore ma comporta, altresì, evidenti contraddizioni; di sostanza, perché in un territorio quale quello calabrese, lo Stato deve, invece, incrementare la propria presenza per troppo tempo minima e poco incisiva; di prospettiva, perché non si tengono nella dovuta considerazione le ricadute a livello sociale conseguenti ad una scelta di chiusura e arretramento;

CONSIDERATO CHE:
•    l’amministrazione della giustizia in Calabria non può prescindere da peculiari caratteristiche anche di natura ambientale e, pertanto, il mero ricorso a requisiti numerici finisce col determinare evidenti illogicità e inevitabili errori;
•    appare, invece, evidente come sarebbe opportuno che un’efficiente ed economicamente utile riorganizzazione giudiziaria venisse attuata attraverso il mantenimento e il consolidamento della presenza di presidi di legalità su di un territorio, quale quello calabrese, in cui la criminalità organizzata di stampo mafioso esercita la propria attività delittuosa;

CONSIDERATO, ANCORA CHE:
•    non si ètenuto conto delle complesse conseguenze sociali derivanti dalla soppressione dei Tribunali nei territori interessati, laddove è in atto un percorso di legalità i cui risultati si riverberano su tutta la popolazione calabrese;
•    ove attuata detta nuova geografia giudiziaria correrebbe seriamente il rischio di far implodere il sistema giudiziario calabrese, portando al collasso i già sovraccarichi ruoli processuali e conducendo di fatto all’impossibilità di amministrare la giustizia in tempi ragionevoli;
•    rimane impensabile che asettiche ragioni di risparmio economico portino in maniera cieca all’indiscriminata penalizzazione di un territorio attraversato da enormi problematiche di sviluppo socio-economico quale quello calabrese, dimenticando che lo Stato, proprio per tali motivi, ha l’obbligo di mantenere qui la propria presenza e forza.

Tutto ciò premesso e considerato

IMPEGNA

1.    il Presidente della Giunta Regionale, On. Giuseppe Scopelliti, in raccordo con le rappresentanze istituzionali territoriali e la Deputazione calabrese, a svolgere un’incisiva azione presso le competenti Commissioni parlamentari, nell’ambito della riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio calabrese a tutela dell’attuale organizzazione;
2.    il Presidente e la Giunta regionale a farsi portavoce presso il Governo Nazionale, in aderenza ai criteri stabiliti nella legge delega, con particolare riferimento alla specificità territoriale, alla situazione infrastrutturale e al tasso d’impatto della criminalità organizzata, della necessità per il territorio regionale calabrese di un rafforzamento della presenza dello Stato, attraverso la promozione di un tavolo di confronto per trovare le soluzioni più adeguate alle esigenze del sistema giudiziario calabrese ed, altresì, assumere ogni iniziativa utile a difesa della presenza dei sopprimendi Tribunali e dei Giudici di Pace nei comuni al di sopra dei 15.000 abitanti, da considerarsi quali incancellabili baluardi della presenza dello Stato sul territorio, individuando, in alternativa, percorsi di minor impatto sociale per favorire una più efficiente amministrazione della giustizia ed una più radicale diffusione della cultura della legalità;
3.    il Presidente e la Giunta regionale a valutare l’opportunità di presentare apposito ricorso innanzi alla Corte Costituzionale.

F.to: Chiappetta, Bilardi, Dattolo, Serra, Principe, Adamo, De Masi

Hanno votato a favore i gruppi: POPOLO DELLA LIBERTA’, SCOPELLITI PRESIDENTE, INSIEME PER LA CALABRIA, UDC-UNIONE DI CENTRO, PARTITO DEMOCRATICO, AUTONOMIA E DIRITTI, ITALIA DEI VALORI, PROGETTO DEMOCRATICO, MISTO

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