Si è ricomposta la catena di comando dell’azienda ospedaliero-universitaria ‘Renato Dulbecco’, nata dalla fusione degli ospedali di Catanzaro.
Ri-definito management, gli obiettivi prioritari restano quelli delineati dal protocollo d’intesa Regione-Umg in cui è definita la cornice dell’integrazione delle due precedenti aziende ospedaliere del capoluogo. A partire dall’elaborazione del progetto del secondo pronto soccorso (nel campus di Germaneto) che sarà presto trasmesso alla Regione Calabria per le opportune valutazioni e reperimento del relativo finanziamento. Una prima stima dei lavori gravita attorno ai 5 milioni di euro. L’altro tassello, di cui la stessa Carbone subito dopo il suo insediamento ne ha confermato l’importanza, è la stesura dell’atto aziendale. Si tratta documento organizzativo per eccellenza e il primo nella storia della ‘Dulbecco’ e che seguirà inevitabilmente il solco tracciato dal protocollo d’intesa Regione-Umg e dalla nuova rete ospedaliera regionale varata nei mesi scorsi.
Recentemente è intervenuto il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso ricordando come la Dulbecco rappresenti: “Una sfida storica, allo stesso tempo complessa e affascinate. Sono convinto che possa essere portata positivamente a compimento con la necessaria armonia fra la componente ospedaliera e quella universitaria. E in coerenza con lo spirito della legge approvata dal Consiglio regionale che ha prefigurato la realistica costituzione a Catanzaro di uno dei più ragguardevoli poli sanitari del Sud”.
