Ci sono due storie legate ai Bronzi di Riace. Una nota e recente iniziata 50 anni fa, precisamente
il 16 agosto 
Le due statue, denominate “A” e “B”, e ribattezzate a Reggio come “il giovane” e “il vecchio”, sono alte rispettivamente 1,98 e 1,97 m, e il loro peso, originariamente di 400 kg, è diminuito a circa 160 kg, in virtù della rimozione della terra di fusione. La lunga fase di restauro, effettuata in un primo momento a Firenze e successivamente a Reggio Calabria, è stata favorita anche dall’eccezionale e sorprendente stato di conservazione dei Bronzi il giorno del ritrovamento, avvenuto grazie ad un appassionato subacqueo durante un’immersione a circa 200 m dalla costa ed alla profondità di 8 m.
Innumerevoli le ipotesi, le teorie e gli studi effettuati in questi in 50 anni. Una delle ultime in ordine temporale è quella del professore reggino Daniele Castrizio, il quale identifica i Bronzi di Riace nei fratelli Eteocle e Polinice, considerandoli parte di un gruppo più complesso di cinque elementi, che ricostruisce il duello finale fra i due per il trono di Tebe.
Da diversi anni, i Bronzi di Riace costituiscono uno dei reperti più importanti dal Museo Archeologico di Reggio Calabria, riconosciuto tra gli istituti museali archeologici più prestigiosi d’Italia con l’istituzione delle autonomie operata dalla Riforma del MiBACT del 2014. In occasione dei 50 anni dal ritrovamento, sono stati organizzati una serie di iniziative, eventi, mostre e incontri per promuovere ulteriormente l’immagine dei Bronzi in Italia e nel Mondo.
“Accendere i riflettori verso il patrimonio culturale regionale e principalmente verso i Bronzi e le testimonianze della Magna Graecia, creare un legame identitario tra i Bronzi e la Calabria basato sui concetti di bellezza, forza, fascino, ma anche di sostenibilità e innovazione. Con un obiettivo: candidatura dei Bronzi di Riace a patrimonio dell’Unesco”, questo l’obiettivo delle istituzioni promotrici degli eventi legati ai 50 anni dal ritrovamento dei due guerrieri.
Una storia infinita, che affonda le sue radici in un passato glorioso. I Bronzi di Riace, cosi avvolti nel fascino e nel mistero, rappresentano un unicum dall’inestimabile valore per la Calabria. Un tesoro che il mondo ci invidia.