Dopo le relazioni sui ‘derivati’ sottoscritti dalla Regione e sulle Aterp, il Comitato regionale di controllo contabile, presieduto da Gianluca Gallo (Udc), ha
presentato la relazione conclusiva di una indagine sulla gestione del patrimonio immobiliare delle aziende sanitarie provinciali ed aziende ospedaliere calabresi.
Gianluca Gallo, insieme ai membri dell’organismo, i consiglieri Candeloro Imbalzano (Scopelliti presidente) e Emilio De Masi (Idv), nel corso di una conferenza stampa coordinata da Filippo Diano, ha voluto sottolineare “lo spirito di assoluta collaborazione fornito dai direttori generali delle Asp e delle aziende ospedaliere, che hanno fornito non solo dati ma anche suggerimenti sul come valorizzare l’ingente patrimonio immobiliare della sanità calabrese in un quadro di razionalizzazione della spesa e del risparmio sui significativi costi degli affitti degli immobili privati adibiti a strutture sanitarie. Un percorso per nulla scontato – ha evidenziato Gallo – ma molto è stato chiarito, ribadisco, grazie alla fattiva collaborazione dei responsabili della sanità di tutta la Calabria ed al forte spirito di collaborazione emerso tra i colleghi consiglieri Imbalzano e De Masi, che hanno inteso privilegiare con il loro apporto una approfondita operazione di verifica, forse la prima di questo tipo nell’esperienza regionalista calabrese”.
“Abbiamo aperto un autentico focus – ha detto Candeloro Imbalzano – su questioni delicatissime, su un sistema che appariva, per certi versi,oscuro, e che adesso abbiamo riportato alla luce. Una indagine conoscitiva – ha sottolineato – che pone anche le condizioni per una attenta valutazione circa l’opportunità di avviare un consistente programma di dismissioni, recuperando così risorse finanziarie utili da finalizzare al potenziamento dei servizi ospedalieri e del territorio”. Per Emilio De Masi, “l’indagine svolta è puntuale e seria ed i risultati ottenuti premiano il coerente impegno del Comitato e del presidente Gallo che hanno saputo utilmente dialogare con tutti i direttori generali della sanità calabrese”.
Nella relazione del Comitato regionale di controllo contabile, spicca il dato dei terreni di proprietà dell’Asp di Reggio Calabria (compresa l’ex azienda sanitaria di Locri), pari a 1,4 milioni di metri quadri a cui si aggiungono 90 fabbricati, di cui 45 non accatastati; i sessanta ettari di terreno ricadenti nel comune di Guardavalle, di proprietà dell’Asp di riferimento. Complessivamente, il 47,39% delle unità immobiliari è rappresentato da fabbricati, di cui solo il 75,50% risulta al momento accatastato. La relazione, infine, contiene dettagliatamente la dislocazione, comune per comune, dell’intera dote immobiliare di proprietà delle Asp e delle aziende ospedaliere calabresi.

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