E’ inaccettabile che Crotone continui ad essere l’unica provincia della Calabria nella quale il Servizio vigilanza e controllo OO.PP. – sismico – supporto tecnico protezione civile (ex ufficio del Genio Civile) è rimasto lettera morta.
Una vicenda che, per la sua importanza, ha richiamato e continuerà a richiamare la mia sensibilità di cittadino del territorio e di rappresentante delle Istituzioni.
Si tratta di un percorso nato, ma purtroppo mai concretizzatosi. Infatti, alla decisione della Giunta Loiero di istituire il servizio con delibera n. 204 del 3 marzo 2010, non è seguito alcun atto da parte della Giunta Scopelliti, arrecando così notevole disagio a cittadini, tecnici ed istituzioni che si vedono costretti, per porre in essere gli adempimenti previsti dalle normative sia nazionali che regionali, ad onerose trasferte a Catanzaro.
In una interrogazione a risposta scritta, presentata più di un anno fa e mai riscontrata, ho chiesto al Presidente della Giunta e agli assessori competenti notizie sullo stato di attuazione della delibera in questione.
Nell’iniziativa, ho tra l’altro espresso le preoccupazioni legate anche all’entrata in vigore sia della Legge regionale 19 ottobre 2009 n. 35 (Procedure per la denuncia, il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica) che della legge regionale 11 agosto 2010, n. 21 (Misure straordinarie a sostegno dell’attività edilizia finalizzata al miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale).
Non mi sono fermato qui. Mantenendo il contenuto della prima, ho rivolto una seconda interrogazione, esattamente sedici mesi dopo la delibera della Giunta Loiero. Questa volta era a risposta immediata ed è stata discussa in sede di Consiglio regionale il 16 gennaio scorso. In quell’occasione, come molti ricorderanno e come risulta agli atti, la Giunta, attraverso l’assessore Gentile, mi aveva rassicurato sulla ormai prossima apertura del Genio civile a Crotone.
Cosa dire, se non che, a distanza di mesi, ancora tutto tace? Che tra la prima e seconda richiesta è passato inutilmente la bellezza di un anno e che, oggi come ieri, siamo punto e a capo?Di una cosa sono sicuro: l’importanza cheil servizio riveste non solo in materia di lavori pubblici ed edilizia, ma anche di tutela delle acque e di progettazione e studio sui fattori di rischio sismico, geologico e idrogeologico, facilitando la possibilità di intervento e interazione fra la Regione e gli enti locali, non riuscirà mai a far spegnere riflettori e attenzione.

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