Un lungo viaggio in giro per l’Italia, ricette indimenticabili con i protagonisti della seconda stagione di Dinner Club. Antonio Albanese, Marco Giallini e Luca Zingaretti, alla scoperta
delle ricette e dei tesori più nascosti del nostro Paese La prima puntata andata in onda ieri il 17 febbraio su Prime Video ha avuto come protagonista la Sila.
Carlo Cracco e Paola Cortellesi sono stati a giugno scorso in Calabria e hanno assaporato la magia dell’altipiano silano incontrando operatori del settore e semplici cittadini.
Lo scenario racconta di una giornata all’aria aperta,con un pranzo conviviale a base di funghi della Sila e di nduja, dove volti noti come Paola Cortellesi, in compagnia di Carlo Cracco e di due contadini del luogo alzano i bicchieri di vino.
La musica in sottofondo è tipicamente folk e sottolinea il trailer della seguitissima serie TV “DINNER CLUB ” visibile sulla piattaforma Prime Video Amazon.
Il ritornello che si ascolta è “U VINU I SAMBIASI E’ TROPPU BONU” ed è parte del testo della canzone “U VINUZZU” “cantata da I Calabruzi gruppo folk di Sambiase Lamezia Terme. Il disco inciso a fine anni 90, ebbe un grande successo di vendite ed è stato riscoperto dopo 25 anni, in autunno 2022 per la sincronizzazione della scena.Il brano è stato licenziato dalla ELCA SOUND di Reggio Calabria nota casa di produzione musicale considerata come storica antologia della musica e della canzone folk e popolare Calabrese.
In Calabria Carlo Cracco e Paola Cortellesi hanno visitato alcune meraviglie della nostra regione: la Sila Grande, visitando i boschi sopra Camigliatello, Longubucco e una tappa anche a Tropea, sulla costa dei Dei dove non si sono fatti sfuggire l’occasione di assaggiare l’immancabile Cipolla Rossa. Ma protagonisti della puntata i prodotti tipici silani come le patate ‘mpacchiuse racchiuse nel pane, la ‘nduja (in realtà tipica di altre zone della Calabria) e ancora funghi, soppressata, vino, pasta ripiena e le frittole di maiale, poco amate da Paola Cortellesi che ha preferito puntare sulle verdure, tra le risate dei calabresi presenti a tavola.

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