Oggi 10 febbraio si celebra il Giorno del Ricordo.

Una giornata nazionale, istituita nel 2004, per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano – dalmata. Una vera e propria tragedia che ha colpito migliaia di cittadini italiani, un orrore perpetrato tra il 1943 e il 1947 segnando in modo indelebile la storia del Paese.
Le violenze, le deportazioni e le uccisioni delle foibe rappresentano una delle pagine più dolorose del secolo scorso. E, tra le vittime, figurano anche numerosi cittadini calabresi.
Il Giorno del Ricordo richiama l’importanza di una memoria condivisa e consapevole. Ricordare le foibe è anche un modo per interrogarsi sulle conseguenze delle ideologie totalitarie e riaffermare i valori della democrazia, del rispetto dei diritti umani e della convivenza pacifica tra i popoli.
“Odio, violenza e persecuzione ideologica sono fenomeni che vanno condannati ed estirpati in ogni loro forma – sono state le parole del Presidente del Consiglio regionale, Salavatore Cirillo –. È nostro dovere, come rappresentanti delle istituzioni, lavorare affinché ciò avvenga, soprattutto nelle menti dei più giovani, anche attraverso giornate come questa, che servono a spiegare e sensibilizzare, custodendo la memoria di questi orrori, perché il passato resti tale e simili tragedie non abbiano a ripetersi mai più”.

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