Giorno 8 marzo, alle ore 9:00, presso l’Aula consiliare “F. Fortugno” del Consiglio regionale della Calabria, si terrà una Tavola rotonda dal titolo “Sulla mia pelle”, che vede
quali organizzatori Giunta e Consiglio regionale della Calabria, insieme con il Movimento Civitas.
Durante la tavola rotonda verrà presentata l’iniziativa promossa in collaborazione con i tatuatori della Calabria, che darà la possibilità alle donne vittima di violenza di potersi tatuare gratuitamente per coprire le cicatrici.
La tavola rotonda sarà moderata da Daniela De Blasio presidente Lidu Reggio Calabria, introduzioni a cura della vice presidente della Regione Giusi Princi e saluti affidati a Filippo Mancuso, presidente del consiglio regionale.
Preziosa la testimonianza prevista nel corso dell’iniziativa da parte di Emanuela De Vito, donna vittima di violenza, conclusioni affidate a Luciano Gerardis di Civitas.
Nel corso dell’evento, previsti gli interventi di interventi di Giovanni Bombardieri Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Francesca Di Landro presidente CPO giudiziario Corte d’Appello di Reggio Calabria, Caterina Asciutto presidente giunta esecutiva Nazionale ANM di Reggio Calabria, Paola Carbone consigliera di parità Città Metropolitana di Reggio Calabria e Simona Caracciolo di Civitas.
Gli intervalli nel corso dell’evento saranno a cura del laboratorio teatrale del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Reggio Calabria, brani invece a cura degli studenti del Liceo Musicale Tommaso Gulli di Reggio Calabria
“Insieme ai Presidenti Roberto Occhiuto e Filippo Mancuso, come Regione Calabria ci siamo riproposti di caratterizzare l’8 marzo di ogni anno di Legislatura con azioni concrete a sostegno delle donne. Nel 2022 – spiega il Vicepresidente della Giunta, Giusi Princi – abbiamo varato la Legge regionale contro le discriminazioni delle donne sui luoghi di lavoro.
Quest’anno vogliamo lanciare la campagna ‘Sulla mia pelle’, che aiuterà a coprire, attraverso l’arte del tatuaggio, le ferite che la violenza lascia sulla pelle delle donne che l’hanno subita.
Vogliamo far sì che il tatuaggio sulle cicatrici sia simbolo di riscatto della dignità fisica e psicologica di tutte le donne che hanno subito violenza; l’auspicio è che le vittime inizino a volersi più bene, accettando senza timore, con libertà, quella parte fisica che da espressione di dolore diventi emblema di rinascita.
Pertanto, abbiamo voluto coinvolgere i tatuatori della Calabria che, gratuitamente, hanno sposato la nostra iniziativa, così come la Direzione sanitaria e lo staff di chirurgia estetica di una nota clinica privata di Reggio Calabria.
È bello – conclude Giusi Princi – che proprio giorno 8 marzo parta dalla Calabria un messaggio unitario di sensibilità e di sostegno alle donne vittime di violenza anche attraverso l’arte e la creatività.”


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