Le tracce del passato lette in una duplice chiave: sia nella funzione che hanno svolto nel contesto dell’epoca che in senso antropologico, contribuendo a modellare il vissuto e l’identità delle comunità, plasmandone mentalità, paure e speranze.
È questo il taglio del libro “Turismo e territorio nei miti della Magna Graecia” scritto da Beniamino D’Errico, docente a Venezia di “Geografia delle risorse economiche e turistiche”. Laureato in Urbanistica (IUAV) con il massimo dei voti, D’Errico è autore di diversi volumi su urbanistica, turismo, beni architettonici, storici ed archeologici.
La pubblicazione (Libreriauniversitaria.it edizioni), una sorta di “guida di turismo emozionale”, è un vero e proprio viaggio nelle città della Magna Graecia.
Mette in evidenza come “nel XXI secolo il concetto di ‘Beni Culturali’ si sia dilatato coinvolgendo anche categorie un tempo impensabili come i beni immateriali portatori di valori storico-culturali (miti e leggende, tradizioni popolari, usi e costumi delle comunità, folclore)”.
Ed è in questa prospettiva di lettura del passato che s’incastona una nuova dimensione del turismo, non più consumistico, mordi e fuggi, ma slow, occasione per assaporare l’essenza dei luoghi, cogliere legami, relazioni, radici. Anche a causa dell’emergenza pandemica, i trend oggi sono quelli di un turismo lento, alla scoperta della parte del Paese meno nota e meno affollata.
Quella di D’Errico è dunque un’operazione letteraria che permette al visitatore di mettere tutti i tasselli al loro posto e di entrare nel cuore dei segni. Come giustamente è stato detto: “Questo libro ha nella mitologia il filo conduttore che porta il lettore a percepire l’emozione dei segni della storia presenti nei siti archeologici e nei musei calabresi e lo incuriosisce a visitarli”. Ed è anche per questo che il volume – oltre ad avere carattere didattico e divulgativo – può essere valido strumento per guide, accompagnatori turistici e tour operator per la promozione di pacchetti “tematici”.
La Calabria è una terra “ricca di itinerari fantastici e leggendari, di simboli e magie, una terra carica di misticismo che deve valorizzare la sua identità storica”. E questa pubblicazione è proprio capace di trasmettere il “genius loci” dei luoghi storici e dei beni culturali.

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